MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE: LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Dalle parole ai fatti: dopo lo sciopero in consiglio comunale, i consiglieri in forza Movimento 5 Stelle hanno protocollato le loro proposte di modifica al regolamento comunale, chiedendo al presidente del consiglio di portarle quanto prima all'attenzione della conferenza di capigruppo.

«La nostra proposta - fanno sapere i consiglieri Raffaele Rochira e Agostino De Bellis - si incardina su questi principi:

1. Istituzione dell’Ufficio di Presidenza, previsto nello Statuto all’art. 10 punto 5 e mai formalizzato dal 1995 ad oggi

2. Ammodernamento e adeguamento dei mezzi di comunicazione per la convocazione delle sedute di Commissione e di Consiglio e della trasmissione degli atti

3. Pubblicità delle sedute consiliari

Il primo punto si riforma introducendo l’elezione dei vicepresidenti quali componenti l'ufficio di presidenza, già previsto dallo statuto comunale.
La novità è che si introduce la figura del Vice Presidente in quota di minoranza, garantendo la sua elezione con procedure certe ed inequivocabili.

Il secondo punto prevede l'introduzione della Pec (posta elettronica certificata) per le comunicazioni tra l’amministrazione e i consiglieri comunali e gli assessori.
Questo fa risparmiare tempo e soldi all’ente, ma soprattutto agevola la preparazione delle commissioni e dei consigli, evitando “prese in giro istituzionali” tipo: “gli atti non sono pronti perché si è rotta la fotocopiatrice”, che può anche succedere, ma non può essere, al giorno d’oggi, il solo modo su cui affidarsi per ottenere le documentazioni.

Naturalmente il vulnus di tutta la polemica messa con forza in campo dai consiglieri del M5S, sono i giorni di preavviso sia delle convocazioni che per il deposito ed acquisizione degli atti. Distinguendo le sedute in ordinarie, straordinarie e di urgenza, si è stabilito un principio: nel momento stesso della convocazione e comunicazione formale dell’odg, anche gli atti e i documenti amministrativi presupposti e sottostanti, devono essere nella disponibilità dei consiglieri, per “la necessaria consultazione istruttoria e probatoria da parte dei consiglieri comunali”.

In sostanza se l’amministrazione decide di convocare il consiglio per discutere di un dato ordine del giorno, non vediamo il motivo per cui non debbano essere pronte le ormai famose “carte”. Altrimenti convochi così “a pressapoco e poi vediamo”.

Come può avvenire quel cambiamento culturale che noi del M5S tanto auspichiamo, se l’esempio viene così tristemente dato dalla nostra Amministrazione plurimandataria, che dovrebbe essere il volano del cambiamento? Una consiliatura è già passata senza che sia stata proposta ed attuata alcuna revisione al regolamento del 1996.

Inoltre ci preme sottolineare che l’attività istruttoria e probatoria sulle proposte di delibera, è nei doveri e responsabilità personale (civile, penale ed amministrativa) di tutti i consiglieri, non solo di quelli di opposizione, pertanto sarebbe nell'interesse di tutti avere accesso agli atti relativi alle proposte di delibera, non “almeno” 24 ore prima, limite molte volte disatteso come per l'ultimo consiglio comunale, ma quantomeno 5 giorni prima.

Il terzo punto integra l’art. 28 sulla pubblicità e segretezza delle sedute. Si intende, anche in questo caso, integrare questo articolo del regolamento con elementi di modernità. Il focus è sulla partecipazione popolare alle sedute e sulla diffusione delle stesse ad un numero sempre maggiore di cittadini.

Anche in questo caso le nuove tecnologie ci vengono incontro: è fuor di dubbio che la tecnologia, i nuovi media, i social, permettono la diffusione su vasta scala delle notizie e degli eventi, e che queste prerogative non sono più da tempo monopolio di pochi, per questo vogliamo dare a tutti la possibilità di assistere in diretta e in qualsiasi luogo alle sedute consiliari, grazie alla diretta streaming, oltre al già consolidato canale YouTube dove si trovano le registrazioni in differita.

Riteniamo che questa integrazione serva a dare impulso alla diffusione dei temi di interesse collettivo, in modo tale che un maggior numero di persone, e soprattutto di giovani, possano interessarsi all’attività amministrativa cittadina».

Redazione ViViCastellaneta


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